Rick Christianson per Mac, 20$ (oppure 10$ upgrade da VersaTile Classic)


a cura di Bonaventura "BdB" Di Bello

VersaTile
Pro 1.6.2


Nel tentativo di avere "a portata di mouse" i documenti e i programmi più utilizzati, si fa presto a trasformare la scrivania del Mac in una jungla.

Ci vengono in aiuto, per fortuna, le "toolbar" — tavolozze su cui inserire i riferimenti a programmi e documenti sotto forma di pulsanti. Non sarà una delle più famose, ma come suggerisce il nome, "VersaTile Pro" è sicuramente la più flessibile e configurabile. Anche se alcune di queste utility, presenti sotto forma di estensioni o applicazioni vere e proprie, si dimostrano tanto potenti e accattivanti da "farsi un nome" — è accaduto ad esempio con "PowerBar" — capita spesso di non rimanere soddisfatti, per un motivo o per un altro, delle loro funzioni, soprattutto per quanto riguarda la personalizzazione delle caratteristiche (colori, disposizione, informazioni visualizzate, ecc.). Per quanto riguarda l’inserimento di applicazioni e documenti sulla tavolozza, questa utility — che giunge sotto forma di applicazione — non è dissimile dalle sue concorrenti: basta trascinare l’icona del file che desideriamo inserire sulla tavolozza e il gioco è fatto; sono tuttavia disponibili anche una serie di azioni aggiuntive (copia, incolla, sostituisci, inserisci, ecc.) richiamabili tenendo premuto il tasto Mela mentre si clicca col mouse sulla "mattonella" desiderata (il che farà apparire un menù pop-up), oppure attraverso una corrispondente "scorciatoia" da tastiera.
se clicchi ingrandisci!!! Ma è nel discorso della configurazione e personalizzazione che "VersaTile Pro" si spinge un po’ più in là delle toolbar tradizionali, offrendo la possibilità di agire finemente su aspetti come i colori o il fondino utilizzato sulle "piastrelle" (tiles, in inglese), la loro dimensione e quella dell’icona di programmi e documenti in esse inseriti, il font utilizzato, la possibilità di visualizzare informazioni sull’icona che stiamo per cliccare (nome, data, ecc.) in una apposita barra, ecc. ecc. Oltre a tutto ciò, scopriamo che è possibile registrare le varie configurazioni sotto forma di "tavolozze preconfigurate" oppure registrando i diversi formati (texture o dimensioni e posizione delle icone e delle "mattonelle"). Non meravigliatevi se parliamo al plurale: VersaTile Pro permette proprio di avere una vera e propria scelta di tavolozze, ad esempio dedicandone una al pannello di controllo, una alle utility, una alle applicazioni grafiche, una ai documenti di utilizzo frequente, e così via. Ogni tavolozza può ospitare fino a 48 mattonelle-pulsanti, ma il numero di tavolozze che è possibile utilizzare contemporaneamente è determinato soltanto dalla RAM disponibile, quindi dipende dalla vostra configurazione (vedi di seguito).
Infine, tenete presente che è possibile applicare ad una mattonella-pulsante un intero disco o cartella, ottenendo così la visualizzazione di un menù gerarchico mentre si tiene premuto il pulsante del mouse sulla sua icona. Un’ultima raccomandazione per coloro che non sono abbastanza pratici di "toolbar": per rendere disponibile all’avvio del Mac la vostra personale configurazione di VersaTile Pro, basterà posizionare nella cartella "Avvia Con" del System le palette da voi realizzate o i loro alias. Buon cliccaggio.
Configurazione Richiesta: Macintosh con 68020 o superiore (versioni native per PowerPC disponibili), System 7.0 o superiore (per chi non possiede il System 7.5 è richiesta l’estensione Drag Manager se si desidera utilizzare le funzioni di drag’n’drop del programma). La memoria minima richiesta è di 400K (528K su PowerPC senza memoria virtuale attivata), ma è consigliabile assegnarne di più qualora si desideri superare la limitazione iniziale di 6 o 7 tavolozze.